L'aziendaArea DocumentaleApprofondimentiNovitàFaqContatti
Copyr igene ambientale Copyr igene ambientale

CAMPUS Copyr: Approfondimenti

Una sezione dedicata ad approfondimenti sugli infestanti più
diffusi negli ambienti pubblici e privati.
I contenuti sono realizzati in collaborazione con il DI.PRO.VE.S.
(Dipartimento di scienze delle Produzioni Vegetali e
Sostenibili) - Area Protezione Sostenibile delle Piante e
degli Alimenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
di Piacenza.

Una sezione in cui potrai trovare informazioni utili sul tema
dell’igiene ambientale e dedicata ad approfondimenti sulle
tecniche migliori per affrontare gli infestanti più diffusi
negli ambienti pubblici e privati.

Approfondimenti ::: ind

28 Gen

INCONTRI FORMATIVI PRESSO LE UNIVERSITÀ PUGLIESI

INCONTRI FORMATIVI PRESSO LE UNIVERSITÀ PUGLIESI

Copyr partecipa come relatore agli incontri formativi che si terranno presso le Università di Bari e Foggia

05 Dic

Osservazioni sull’Integrated Pest Management nel settore alimentare

Osservazioni sull’Integrated Pest Management nel settore alimentare

Il Professor Pasquale Trematerra, del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, ha presentato al Congresso europeo di Entomologia, svoltosi a Napoli nel luglio 2018, interessanti osservazioni sull’approccio integrato nella difesa degli alimenti.

19 Apr

Confusione sessuale nelle industrie alimentari: presentazione della metodologia (prima parte)

Confusione sessuale nelle industrie alimentari: presentazione della metodologia (prima parte)

Gli insetti, come molti altri animali, comunicano anche mediante segnali olfattivi. Sono dotati di ghiandole in grado di produrre un numero molto elevato di “odori”, sostanze in genere molto volatili che percepite da altri animali della stessa specie o di specie differenti comportano una risposta comportamentale e/o fisiologica.

29 Mar

La norma UNI 11381:2010 “Ambienti delle industrie alimentari – Sistemi di monitoraggio degli insetti” - un utile strumento per chi deve lavorare nelle industrie alimentari

La norma UNI 11381:2010 “Ambienti delle industrie alimentari – Sistemi di monitoraggio degli insetti” - un utile strumento per chi deve lavorare nelle industrie alimentari

Sicurezza e qualità sono dei prerequisiti fondamentali ed irrinunciabili per il consumatore, che ha il diritto di trovare sul mercato prodotti alimentari sani e sicuri. È per questo che il problema delle infestazioni dei prodotti della filiera alimentare è un tema sempre attuale e di grande interesse ed è considerato tra i maggiori rischi per l’industria di trasformazione agro-alimentare.

18 Gen

Blattella germanica: nuovi studi sui trattamenti insetticidi

Blattella germanica: nuovi studi sui trattamenti insetticidi

Le infestazioni di Blattella germanica sono piuttosto temute soprattutto nel settore degli alimenti per i pericoli che questi insetti portano con sé: inquinamento delle derrate e trasmissione di microrganismi patogeni.

25 Ott

Roditori nelle industrie alimentari: come intervenire

Roditori nelle industrie alimentari: come intervenire

I locali di lavorazione, i locali di stagionatura, i magazzini delle materie prime e dei prodotti finiti, i locali che ospitano gli imballaggi, nonché gli scarti di lavorazione e infine gli spazi adibiti al deposito temporaneo dei rifiuti nelle industrie alimentari sono ambienti eccellenti per i roditori dove trovare cibo e rifugio. 

10 Ott

Il monitoraggio per il controllo delle blatte

Il monitoraggio per il controllo delle blatte

Monitorare significa accertare in maniera oggettiva la presenza di infestanti in un ambiente, utilizzando strumenti anche tra loro molto diversi.
Perché è importante l’attività di monitoraggio? Effettuare un monitoraggio razionale e ben impostato significa limitare i danni e i costi di gestione dell’attività svolta in quell’ambiente, in quanto il monitoraggio ha lo scopo di evidenziare la presenza dell’infestante quando la popolazione è ancora ridotta e quindi i danni effettuati sono limitati.

15 Set

Lo stegobio, dannoso nei musei come nei panifici.

Lo stegobio, dannoso nei musei come nei panifici.

Stegobium paniceum è un piccolo Coleottero Anobide che predilige nutrirsi soprattutto di amido. In Italia è chiamato anche anobio del pane. È una specie cosmopolita ed estremamente polifaga: si nutre infatti di prodotti alimentari secchi di origine sia vegetale sia animale (pasta all’uovo, pane, biscotti) e anche di prodotti non alimentari come ad esempio gli erbari, i fiori secchi e il legno, purché sia povero di tannini e non particolarmente compatto.

07 Lug

Gli insetti detriticoli che infestano le derrate

Gli insetti detriticoli che infestano le derrate

Le derrate conservate attirano una serie di organismi che se ne cibano provocando danni di diversa entità in dipendenza da differenti parametri tra i quali anche quelli ambientali. I cereali, ad esempio, durante la fase di stoccaggio spesso vengono attaccati da insetti definiti infestanti primari perché si nutrono a spese delle cariossidi ancora intere.

16 Mag

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

Gli edifici che albergano attività di diverso genere correlate all’ospitalità e alla ristorazione (bar, ristoranti, mense, B&B, agriturismi, ecc.) sono attrattivi per parecchie specie di insetti volatori che vi trovano fonte di cibo. Siano essi zanzare, attirate dalla presenza di persone, o mosche attratte dalla presenza di materiale alimentare, gli insetti che si spostano in volo approfittano delle aperture per introdursi negli edifici.
Reti a maglie sufficientemente fitte alle finestre potrebbero in un primo momento far pensare di aver risolto il problema. In realtà questo non è sufficiente, a meno che tutto l’insieme delle strutture non garantisca davvero una tenuta perfetta. Gli insetti sono di piccole dimensioni e sfruttano tutte le aperture a disposizione per poter raggiungere gli ambienti dove si trova la loro fonte di sostentamento.

Ad esempio, reti alle finestre mal posizionate, con fessure anche piccole tra il telaio della rete e quello della finestra, rappresentano sì una barriera alla moltitudine degli insetti che arrivano in volo ma non a tutti, poiché ad esempio le zanzare attirate dalla luce si appoggiano sulla rete e, camminando, trovano la fessura attraverso la quale raggiungere la stanza frequentata dalle persone. Lo stesso dicasi per reti alle finestre alle quali non vengono fatti controlli e di cui quindi non ci si accorge di tagli, buchi, ecc., sufficienti al passaggio degli insetti. Se a queste ‘non conformità’ si aggiunge magari l’efficacia attrattiva serale di una luce artificiale, il risultato indesiderato per le zanzare è garantito.

Tutte le aperture devono essere dotate di barriere fisiche perfettamente efficaci,in modo da impedire l’accesso agli insetti: anche le porte, gli abbaini, le finestrelle delle cantine, ecc., e tutte queste barriere fisiche devono essere periodicamente controllate per mantenerne intatta l’integrità e di conseguenza la loro efficienza.
Le porte, anche quelle che nella bella stagione restano per la maggior parte del tempo chiuse, andrebbero dotate di barriere alla loro base, da mantenere sempre in buono stato per evitare che da questo potenziale ingresso gli insetti possano raggiungere l’interno degli edifici. Le porte che invece restano aperte per permettere il passaggio delle persone e/o delle merci andrebbero protette con barriere fisiche a bande sufficientemente fitte e “di misura” in modo da lasciare il minimo spazio possibile tra barriera e infisso ma anche tra barriera e pavimento. In questo caso il monitoraggio di eventuali insetti che riescono a passare è importante ed è necessario un sistema di controllo anche “chimico” per intercettare gli individui entrati soprattutto in quei locali (mense e ristoranti ad esempio) dove la soglia di tolleranza è praticamente zero. Un aiuto in tal senso può essere fornito dagli erogatori automatici di insetticida: questi apparecchi, calibrati per l’erogazione ad intervalli costanti di insetticida, creano una ulteriore barriera, in questo caso chimica, che agisce con un doppio effetto, prima abbattente e poi repellente. La sostanza attiva idonea in queste situazioni è la Piretrina naturale in quanto è caratterizzata da fotolabilità e termolabilità e risulta pertanto non invasiva.
Laddove sia sconsigliabile l’uso di prodotti chimici antiparassitari, come è appunto il caso di locali dove si distribuiscono vivande al consumo, la collocazione di trappole luminose può essere un caposaldo da non trascurare, per eliminare il numero maggiore possibile di insetti volatori che abbiano varcato le barriere fisiche collocate ad hoc.
L’uso di correnti d’aria permanenti, rivolte verso l’esterno, per contrastare l’ingresso di insetti volatori attraverso porte soggette periodicamente ad apertura, è pratica piuttosto comune in industrie alimentari ma non sembra adottabile negli edifici e nelle attività cui si è ora accennato.

17 Gen

Blatta Egiziana

Blatta Egiziana

La blatta Polyphaga aegyptiaca, detta comunemente blatta egiziana, è presente nelle regioni meridionali comprese Sicilia e Sardegna, soprattutto in zone costiere, caratterizzate da climi caldo-umidi.

28 Ott

La falsa tignola del grano: un problema per formaggi e salumi in stagionatura

La falsa tignola del grano: un problema per formaggi e salumi in stagionatura

Nemapogon granellus, la falsa tignola del grano, è una farfallina dai gusti particolari: nonostante il nome comune l’associ ai cereali, si nutre di svariate sostanze, sia di origine vegetale sia animale. La specie è stata segnalata anche sui tappi di sughero di bottiglie di vino in invecchiamento.

06 Set

I Tribolium delle farine

I Tribolium delle farine

Tribolium castaneum e Tribolium confusum sono due specie molto simili sia nell’aspetto sia nelle abitudini.

07 Lug

Pulizia e disinfestazione dei silos vuoti

Pulizia e disinfestazione dei silos vuoti

I principali insetti che si nutrono di mangimi e derrate alimentari popolano in genere i luoghi dove questi materiali vengono accumulati in grosse quantità. Farine, crusca e granaglie infatti sono spesso oggetto di infestazione e i silos di stoccaggio rappresentano luoghi dove gli insetti possono rimanere attivi a lungo, sfuggendo al controllo degli operatori.

18 Nov

Rattus norvegicus: il danno e l’impatto economico

Rattus norvegicus: il danno e l’impatto economico

Il ratto delle chiaviche ha notevole capacità di adattamento sia all’interno degli edifici sia all’aperto, è un eccellente arrampicatore grazie alla conformazione del piede che gli permette di arrampicarsi anche su pareti verticali purché non levigate, scava ma non è un buon saltatore.

12 Nov

Infestanti del cambio stagione: le tarme della lana

Infestanti del cambio stagione: le tarme della lana

Tineola bisselliella è nota col nome comune di "tarma chiara dei panni", a causa del colore marroncino chiaro uniforme. Gli adulti appaiono in aprile-maggio e le femmine, dopo essersi accoppiate, depongono sul substrato una cinquantina di uova.

06 Nov

“Testa a testa” con i pidocchi

“Testa a testa” con i pidocchi

Tra gli insetti parassiti dell’uomo si annoverano anche i pidocchi. L’infestazione causata dai pidocchi è detta “pediculosi” ed è particolarmente diffusa nei bambini in età scolare. Sono insetti un po’ particolari, con delle caratteristiche specifiche di adattamento alla vita in un “ambiente” singolare come il cuoio capelluto.

03 Ott

Cimice verde: l’infestante della campagna

Cimice verde: l’infestante della campagna

Con l’abbassarsi delle temperature e l’accorciamento delle giornate, molti insetti si preparano a svernare e, nei nostri climi, vanno alla ricerca di ripari adatti per superare la stagione fredda. Le cimici fanno parte di questo nutrito gruppo: abbandonano la vegetazione sia coltivata sia spontanea su cui si sono nutrite durante la primavera e l’estate, e a differenza di molti insetti, cercano di penetrare nelle abitazioni, negli edifici, nelle industrie, dove facilmente trovano ripari adatti e temperature più miti.

08 Mag

I feromoni per la prevenzione e la difesa contro la tignola grigia della farina

I feromoni per la prevenzione e la difesa contro la tignola grigia della farina

La tignola grigia della farina, Ephestia kuehniella, è così denominata perché infesta molto comunemente i mulini, magazzini e depositi alimentari e relativi locali di produzione. Spesso la si confonde con la tignola fasciata dalla quale si differenzia per le dimensioni (più grandi) e per la colorazione delle ali anteriori (senza banda, grigie con striature più scure). L’intero ciclo biologico di questo infestante è influenzato dalla presenza di condizioni favorevoli allo sviluppo...

28 Gen

INCONTRI FORMATIVI PRESSO LE UNIVERSITÀ PUGLIESI

INCONTRI FORMATIVI PRESSO LE UNIVERSITÀ PUGLIESI

Copyr partecipa come relatore agli incontri formativi che si terranno presso le Università di Bari e Foggia

05 Dic

Osservazioni sull’Integrated Pest Management nel settore alimentare

Osservazioni sull’Integrated Pest Management nel settore alimentare

Il Professor Pasquale Trematerra, del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, ha presentato al Congresso europeo di Entomologia, svoltosi a Napoli nel luglio 2018, interessanti osservazioni sull’approccio integrato nella difesa degli alimenti.

19 Apr

Confusione sessuale nelle industrie alimentari: presentazione della metodologia (prima parte)

Confusione sessuale nelle industrie alimentari: presentazione della metodologia (prima parte)

Gli insetti, come molti altri animali, comunicano anche mediante segnali olfattivi. Sono dotati di ghiandole in grado di produrre un numero molto elevato di “odori”, sostanze in genere molto volatili che percepite da altri animali della stessa specie o di specie differenti comportano una risposta comportamentale e/o fisiologica.

29 Mar

La norma UNI 11381:2010 “Ambienti delle industrie alimentari – Sistemi di monitoraggio degli insetti” - un utile strumento per chi deve lavorare nelle industrie alimentari

La norma UNI 11381:2010 “Ambienti delle industrie alimentari – Sistemi di monitoraggio degli insetti” - un utile strumento per chi deve lavorare nelle industrie alimentari

Sicurezza e qualità sono dei prerequisiti fondamentali ed irrinunciabili per il consumatore, che ha il diritto di trovare sul mercato prodotti alimentari sani e sicuri. È per questo che il problema delle infestazioni dei prodotti della filiera alimentare è un tema sempre attuale e di grande interesse ed è considerato tra i maggiori rischi per l’industria di trasformazione agro-alimentare.

18 Gen

Blattella germanica: nuovi studi sui trattamenti insetticidi

Blattella germanica: nuovi studi sui trattamenti insetticidi

Le infestazioni di Blattella germanica sono piuttosto temute soprattutto nel settore degli alimenti per i pericoli che questi insetti portano con sé: inquinamento delle derrate e trasmissione di microrganismi patogeni.

25 Ott

Roditori nelle industrie alimentari: come intervenire

Roditori nelle industrie alimentari: come intervenire

I locali di lavorazione, i locali di stagionatura, i magazzini delle materie prime e dei prodotti finiti, i locali che ospitano gli imballaggi, nonché gli scarti di lavorazione e infine gli spazi adibiti al deposito temporaneo dei rifiuti nelle industrie alimentari sono ambienti eccellenti per i roditori dove trovare cibo e rifugio. 

10 Ott

Il monitoraggio per il controllo delle blatte

Il monitoraggio per il controllo delle blatte

Monitorare significa accertare in maniera oggettiva la presenza di infestanti in un ambiente, utilizzando strumenti anche tra loro molto diversi.
Perché è importante l’attività di monitoraggio? Effettuare un monitoraggio razionale e ben impostato significa limitare i danni e i costi di gestione dell’attività svolta in quell’ambiente, in quanto il monitoraggio ha lo scopo di evidenziare la presenza dell’infestante quando la popolazione è ancora ridotta e quindi i danni effettuati sono limitati.

15 Set

Lo stegobio, dannoso nei musei come nei panifici.

Lo stegobio, dannoso nei musei come nei panifici.

Stegobium paniceum è un piccolo Coleottero Anobide che predilige nutrirsi soprattutto di amido. In Italia è chiamato anche anobio del pane. È una specie cosmopolita ed estremamente polifaga: si nutre infatti di prodotti alimentari secchi di origine sia vegetale sia animale (pasta all’uovo, pane, biscotti) e anche di prodotti non alimentari come ad esempio gli erbari, i fiori secchi e il legno, purché sia povero di tannini e non particolarmente compatto.

07 Lug

Gli insetti detriticoli che infestano le derrate

Gli insetti detriticoli che infestano le derrate

Le derrate conservate attirano una serie di organismi che se ne cibano provocando danni di diversa entità in dipendenza da differenti parametri tra i quali anche quelli ambientali. I cereali, ad esempio, durante la fase di stoccaggio spesso vengono attaccati da insetti definiti infestanti primari perché si nutrono a spese delle cariossidi ancora intere.

16 Mag

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

Gli edifici che albergano attività di diverso genere correlate all’ospitalità e alla ristorazione (bar, ristoranti, mense, B&B, agriturismi, ecc.) sono attrattivi per parecchie specie di insetti volatori che vi trovano fonte di cibo. Siano essi zanzare, attirate dalla presenza di persone, o mosche attratte dalla presenza di materiale alimentare, gli insetti che si spostano in volo approfittano delle aperture per introdursi negli edifici.
Reti a maglie sufficientemente fitte alle finestre potrebbero in un primo momento far pensare di aver risolto il problema. In realtà questo non è sufficiente, a meno che tutto l’insieme delle strutture non garantisca davvero una tenuta perfetta. Gli insetti sono di piccole dimensioni e sfruttano tutte le aperture a disposizione per poter raggiungere gli ambienti dove si trova la loro fonte di sostentamento.

Ad esempio, reti alle finestre mal posizionate, con fessure anche piccole tra il telaio della rete e quello della finestra, rappresentano sì una barriera alla moltitudine degli insetti che arrivano in volo ma non a tutti, poiché ad esempio le zanzare attirate dalla luce si appoggiano sulla rete e, camminando, trovano la fessura attraverso la quale raggiungere la stanza frequentata dalle persone. Lo stesso dicasi per reti alle finestre alle quali non vengono fatti controlli e di cui quindi non ci si accorge di tagli, buchi, ecc., sufficienti al passaggio degli insetti. Se a queste ‘non conformità’ si aggiunge magari l’efficacia attrattiva serale di una luce artificiale, il risultato indesiderato per le zanzare è garantito.

Tutte le aperture devono essere dotate di barriere fisiche perfettamente efficaci,in modo da impedire l’accesso agli insetti: anche le porte, gli abbaini, le finestrelle delle cantine, ecc., e tutte queste barriere fisiche devono essere periodicamente controllate per mantenerne intatta l’integrità e di conseguenza la loro efficienza.
Le porte, anche quelle che nella bella stagione restano per la maggior parte del tempo chiuse, andrebbero dotate di barriere alla loro base, da mantenere sempre in buono stato per evitare che da questo potenziale ingresso gli insetti possano raggiungere l’interno degli edifici. Le porte che invece restano aperte per permettere il passaggio delle persone e/o delle merci andrebbero protette con barriere fisiche a bande sufficientemente fitte e “di misura” in modo da lasciare il minimo spazio possibile tra barriera e infisso ma anche tra barriera e pavimento. In questo caso il monitoraggio di eventuali insetti che riescono a passare è importante ed è necessario un sistema di controllo anche “chimico” per intercettare gli individui entrati soprattutto in quei locali (mense e ristoranti ad esempio) dove la soglia di tolleranza è praticamente zero. Un aiuto in tal senso può essere fornito dagli erogatori automatici di insetticida: questi apparecchi, calibrati per l’erogazione ad intervalli costanti di insetticida, creano una ulteriore barriera, in questo caso chimica, che agisce con un doppio effetto, prima abbattente e poi repellente. La sostanza attiva idonea in queste situazioni è la Piretrina naturale in quanto è caratterizzata da fotolabilità e termolabilità e risulta pertanto non invasiva.
Laddove sia sconsigliabile l’uso di prodotti chimici antiparassitari, come è appunto il caso di locali dove si distribuiscono vivande al consumo, la collocazione di trappole luminose può essere un caposaldo da non trascurare, per eliminare il numero maggiore possibile di insetti volatori che abbiano varcato le barriere fisiche collocate ad hoc.
L’uso di correnti d’aria permanenti, rivolte verso l’esterno, per contrastare l’ingresso di insetti volatori attraverso porte soggette periodicamente ad apertura, è pratica piuttosto comune in industrie alimentari ma non sembra adottabile negli edifici e nelle attività cui si è ora accennato.

17 Gen

Blatta Egiziana

Blatta Egiziana

La blatta Polyphaga aegyptiaca, detta comunemente blatta egiziana, è presente nelle regioni meridionali comprese Sicilia e Sardegna, soprattutto in zone costiere, caratterizzate da climi caldo-umidi.

28 Ott

La falsa tignola del grano: un problema per formaggi e salumi in stagionatura

La falsa tignola del grano: un problema per formaggi e salumi in stagionatura

Nemapogon granellus, la falsa tignola del grano, è una farfallina dai gusti particolari: nonostante il nome comune l’associ ai cereali, si nutre di svariate sostanze, sia di origine vegetale sia animale. La specie è stata segnalata anche sui tappi di sughero di bottiglie di vino in invecchiamento.

06 Set

I Tribolium delle farine

I Tribolium delle farine

Tribolium castaneum e Tribolium confusum sono due specie molto simili sia nell’aspetto sia nelle abitudini.

07 Lug

Pulizia e disinfestazione dei silos vuoti

Pulizia e disinfestazione dei silos vuoti

I principali insetti che si nutrono di mangimi e derrate alimentari popolano in genere i luoghi dove questi materiali vengono accumulati in grosse quantità. Farine, crusca e granaglie infatti sono spesso oggetto di infestazione e i silos di stoccaggio rappresentano luoghi dove gli insetti possono rimanere attivi a lungo, sfuggendo al controllo degli operatori.

18 Nov

Rattus norvegicus: il danno e l’impatto economico

Rattus norvegicus: il danno e l’impatto economico

Il ratto delle chiaviche ha notevole capacità di adattamento sia all’interno degli edifici sia all’aperto, è un eccellente arrampicatore grazie alla conformazione del piede che gli permette di arrampicarsi anche su pareti verticali purché non levigate, scava ma non è un buon saltatore.

12 Nov

Infestanti del cambio stagione: le tarme della lana

Infestanti del cambio stagione: le tarme della lana

Tineola bisselliella è nota col nome comune di "tarma chiara dei panni", a causa del colore marroncino chiaro uniforme. Gli adulti appaiono in aprile-maggio e le femmine, dopo essersi accoppiate, depongono sul substrato una cinquantina di uova.

06 Nov

“Testa a testa” con i pidocchi

“Testa a testa” con i pidocchi

Tra gli insetti parassiti dell’uomo si annoverano anche i pidocchi. L’infestazione causata dai pidocchi è detta “pediculosi” ed è particolarmente diffusa nei bambini in età scolare. Sono insetti un po’ particolari, con delle caratteristiche specifiche di adattamento alla vita in un “ambiente” singolare come il cuoio capelluto.

03 Ott

Cimice verde: l’infestante della campagna

Cimice verde: l’infestante della campagna

Con l’abbassarsi delle temperature e l’accorciamento delle giornate, molti insetti si preparano a svernare e, nei nostri climi, vanno alla ricerca di ripari adatti per superare la stagione fredda. Le cimici fanno parte di questo nutrito gruppo: abbandonano la vegetazione sia coltivata sia spontanea su cui si sono nutrite durante la primavera e l’estate, e a differenza di molti insetti, cercano di penetrare nelle abitazioni, negli edifici, nelle industrie, dove facilmente trovano ripari adatti e temperature più miti.

08 Mag

I feromoni per la prevenzione e la difesa contro la tignola grigia della farina

I feromoni per la prevenzione e la difesa contro la tignola grigia della farina

La tignola grigia della farina, Ephestia kuehniella, è così denominata perché infesta molto comunemente i mulini, magazzini e depositi alimentari e relativi locali di produzione. Spesso la si confonde con la tignola fasciata dalla quale si differenzia per le dimensioni (più grandi) e per la colorazione delle ali anteriori (senza banda, grigie con striature più scure). L’intero ciclo biologico di questo infestante è influenzato dalla presenza di condizioni favorevoli allo sviluppo...

Richiedi
l'intervento
di un
operatore
abilitato

Se non sei ancora seguito da
un'azienda specializzata, segnalaci il
problema e ti metteremo in contatto
con un professionista e/o rivenditore abilitato.

 

segnala un problema

Iscriviti alla
newsletter

Voglio essere iscritto alla newsletter. Per maggiori informazioni, consulta la Policy Privacy Conferma
Facendo click su "Desidero iscrivermi" accetti la Policy Privacy
Complimenti!
registrazione effettuata con successo.
Riceverà un email di conferma al sui indirizzo di posta elettronica.
Hoops!
Si sono verificati dei problemi durante la registrazione.
Riprova in un secondo momento!

Se il problema persiste invia un email a copyrpco@copyr.it