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Ricerca Infestante

In questa sezione sono raccolte le informazioni scientifiche degli infestanti.
In particolare ciascun infestante è presentato secondo la classificazione tassonomica, la descrizione morfologia, la biologia e il comportamento, gli ambienti frequentati e i danni che può causare in caso di diffusione. 

 

Elenco infestanti :::

In natura gli Psocotteri si trovano nei detriti, sotto alle pietre, sotto alle cortecce degli alberi e nei nidi di diversi animali, compresi gli alveari e i nidi di vespe.

Infestano panifici, mulini, magazzini di stoccaggio dei cereali, abitazioni, industrie del tabacco, musei, biblioteche e archivi.

 

 

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Trogium pulsatorium (Linnaeus) Orologio della morte

Ordine: Psocoptera | Famiglia Trogiidae

Descrizione morfologica

Adulto

Si tratta di insetti di dimensioni molto piccole (1-2 mm circa di lunghezza),presentano un esoscheletro poco consistente, il corpo assume colorazione bruno chiaro o giallo-rossastro poco appariscente con macchie un po' più scure e alcune aree traslucide quasi trasparenti. Il capo è ben evidente, porta antenne filiformi e molto lunghe, occhi evidenti, leggermente sporgenti e di colore marrone scuro. Ha un apparato boccale masticatore modificato.

Il torace è leggermente più stretto del capo, le zampe sono lunghe, di colore chiaro e presentano il femore ingrossato. T. pulsatorium non possiede ali normalmente sviluppate, ma solo ali anteriori estremamente rudimentali.

L'addome ha forma ovale piuttosto allargata.

Uovo

Le uova, di piccolissime dimensioni, sono di colore chiaro, non visibili a occhio nudo.

Neanidi

Hanno forma e colorazione simile agli adulti, da cui differiscono per dimensioni e per non avere l'apparato riproduttore sviluppato.

 

 

Biologia e comportamento

Non di rado gli Psocotteri si riproducono per partenogenesi, i maschi sono raramente osservabili. Si possono susseguire più generazioni nell'arco dell'anno; nel caso di T. pulsatorium però si ha tipicamente una sola generazione all'anno.

Le femmine depongono le uova isolate o a gruppi, in numero variabile. Molte specie hanno l'abitudine di ricoprire le proprie uova con fili sericei oppure con escrementi e particelle di substrato su cui si sviluppano.

Prediligono luoghi umidi poco frequentati, dove sono sufficienti anche piccole aree di muro ricoperte da muffe per poter supportare lo sviluppo di limitate colonie della specie. Si tratta di insetti gregari, se le condizioni sono proficue possono dar vita a gruppi numerosi.

Si trovano tipicamente sui libri, sui documenti e raccolte cartacee tenuti in luoghi umidi, bui e poco frequentati, per questo in generale gli Psocotteri sono noti con il nome di pidocchi dei libri e della polvere o "mordilibri".Certe specie compiono piccoli salti, pertanto sono dette anche 'pulci dei libri'.

Sono in grado di svilupparsi, anche per periodi lunghi, su quantità molto piccole di detriti presenti normalmente nell'ambiente e mantenere attivi piccoli focolai d'infestazione.

La femmina di Trogium pulsatorium è in grado di produrre suoni per percussione dell'addome su un substrato adatto (ad esempio carta, foglie secche ecc.), e soprattutto durante le ore notturne (analogamente a quanto fanno certi tarli (Coleotteri Anobiidi) in gallerie nel legno del mobilio, nelle case). Soprattutto in tempi passati, l'udire questi suoni cadenzati (ticchettii) e un po' lugubri nelle ore notturne da parte di persone radunate in silenzio per veglie funebri ha valso a tali psocotteri il nome un po' sinistro di 'orologi della morte'.

 

 

Ambienti frequentati

In natura gli Psocotteri si trovano nei detriti, sotto alle pietre, sotto alle cortecce degli alberi e nei nidi di diversi animali, compresi gli alveari e i nidi di vespe.

Infestano panifici, mulini, magazzini di stoccaggio dei cereali, abitazioni, industrie del tabacco, musei, biblioteche e archivi.

 

 

Materiali attaccati

La specie attacca libri, carta, imbottiture di mobili soprattutto se con muffa, collezioni botaniche e zoologiche, tessuti, frutta secca, funghi secchi, mais, soia, cereali e derivati, semi di zucca.

Gli attacchi sono spesso associati alla presenza di muffa.

 

 

Immagine Principale

Danni

Questi insetti provocano erosioni nei materiali di cui si cibano, sulle granaglie il danno non è tanto causato dalle asportazione di prodotto (a meno che l'infestazione non sia molto grave), quanto dall'inquinamento causato dalla loro presenza.  

Nei musei, biblioteche e archivi i danni sono osservabili soprattutto su libri antichi, di cui attaccano inizialmente la colla a base di farina utilizzata per la rilegatura, ma sono in grado anche di nutrirsi a spese delle pagine su cui compiono erosioni,in genere cominciando dai bordi. Quando le infestazioni sono gravi si può osservare anche la distruzione totale di alcune pagine.

In caso di forti infestazioni si possono determinare reazioni allergiche a causa dell'inalazione di allergeni in soggetti suscettibili.