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CAMPUS Copyr: Approfondimenti

Una sezione dedicata ad approfondimenti sugli infestanti più
diffusi negli ambienti pubblici e privati.
I contenuti sono realizzati in collaborazione con il DI.PRO.VE.S.
(Dipartimento di scienze delle Produzioni Vegetali e
Sostenibili) - Area Protezione Sostenibile delle Piante e
degli Alimenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
di Piacenza.

Una sezione in cui potrai trovare informazioni utili sul tema
dell’igiene ambientale e dedicata ad approfondimenti sulle
tecniche migliori per affrontare gli infestanti più diffusi
negli ambienti pubblici e privati.

Approfondimenti ::: zanzare

10 Nov

La gestione degli spazi abbandonati nelle città

La gestione degli spazi abbandonati nelle città

Le aree urbane e periurbane in molti casi presentano degli spazi di diverse dimensioni, a seconda dei casi, che per periodi più o meno lungi e per motivi diversi vengono lasciati ingestiti.

16 Mag

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

Gli edifici che albergano attività di diverso genere correlate all’ospitalità e alla ristorazione (bar, ristoranti, mense, B&B, agriturismi, ecc.) sono attrattivi per parecchie specie di insetti volatori che vi trovano fonte di cibo. Siano essi zanzare, attirate dalla presenza di persone, o mosche attratte dalla presenza di materiale alimentare, gli insetti che si spostano in volo approfittano delle aperture per introdursi negli edifici.
Reti a maglie sufficientemente fitte alle finestre potrebbero in un primo momento far pensare di aver risolto il problema. In realtà questo non è sufficiente, a meno che tutto l’insieme delle strutture non garantisca davvero una tenuta perfetta. Gli insetti sono di piccole dimensioni e sfruttano tutte le aperture a disposizione per poter raggiungere gli ambienti dove si trova la loro fonte di sostentamento.

Ad esempio, reti alle finestre mal posizionate, con fessure anche piccole tra il telaio della rete e quello della finestra, rappresentano sì una barriera alla moltitudine degli insetti che arrivano in volo ma non a tutti, poiché ad esempio le zanzare attirate dalla luce si appoggiano sulla rete e, camminando, trovano la fessura attraverso la quale raggiungere la stanza frequentata dalle persone. Lo stesso dicasi per reti alle finestre alle quali non vengono fatti controlli e di cui quindi non ci si accorge di tagli, buchi, ecc., sufficienti al passaggio degli insetti. Se a queste ‘non conformità’ si aggiunge magari l’efficacia attrattiva serale di una luce artificiale, il risultato indesiderato per le zanzare è garantito.

Tutte le aperture devono essere dotate di barriere fisiche perfettamente efficaci,in modo da impedire l’accesso agli insetti: anche le porte, gli abbaini, le finestrelle delle cantine, ecc., e tutte queste barriere fisiche devono essere periodicamente controllate per mantenerne intatta l’integrità e di conseguenza la loro efficienza.
Le porte, anche quelle che nella bella stagione restano per la maggior parte del tempo chiuse, andrebbero dotate di barriere alla loro base, da mantenere sempre in buono stato per evitare che da questo potenziale ingresso gli insetti possano raggiungere l’interno degli edifici. Le porte che invece restano aperte per permettere il passaggio delle persone e/o delle merci andrebbero protette con barriere fisiche a bande sufficientemente fitte e “di misura” in modo da lasciare il minimo spazio possibile tra barriera e infisso ma anche tra barriera e pavimento. In questo caso il monitoraggio di eventuali insetti che riescono a passare è importante ed è necessario un sistema di controllo anche “chimico” per intercettare gli individui entrati soprattutto in quei locali (mense e ristoranti ad esempio) dove la soglia di tolleranza è praticamente zero. Un aiuto in tal senso può essere fornito dagli erogatori automatici di insetticida: questi apparecchi, calibrati per l’erogazione ad intervalli costanti di insetticida, creano una ulteriore barriera, in questo caso chimica, che agisce con un doppio effetto, prima abbattente e poi repellente. La sostanza attiva idonea in queste situazioni è la Piretrina naturale in quanto è caratterizzata da fotolabilità e termolabilità e risulta pertanto non invasiva.
Laddove sia sconsigliabile l’uso di prodotti chimici antiparassitari, come è appunto il caso di locali dove si distribuiscono vivande al consumo, la collocazione di trappole luminose può essere un caposaldo da non trascurare, per eliminare il numero maggiore possibile di insetti volatori che abbiano varcato le barriere fisiche collocate ad hoc.
L’uso di correnti d’aria permanenti, rivolte verso l’esterno, per contrastare l’ingresso di insetti volatori attraverso porte soggette periodicamente ad apertura, è pratica piuttosto comune in industrie alimentari ma non sembra adottabile negli edifici e nelle attività cui si è ora accennato.

06 Mar

La presenza degli ectoparassiti sui mezzi di trasporto

La presenza degli ectoparassiti sui mezzi di trasporto

Gli insetti hanno sempre viaggiato con l’uomo, approfittando dei suoi spostamenti e dei mezzi di trasporto che questi usa. Inevitabilmente l’aumento del numero delle persone che viaggiano ha comportato anche un maggiore trasporto passivo di insetti, che in alcuni casi, arrivano ad annidarsi sui mezzi di trasporto in modo talmente efficace da diventare un vero problema, in genere sottovalutato e difficile da risolvere.

Nel trasporto aereo esistono protocolli per la disinfestazione dei mezzi al fine di evitare di portare insetti nocivi per la salute pubblica, per l’agricoltura e per il mantenimento della biodiversità con le sue peculiarità tra le varie regioni zoogeografiche. L’attenzione maggiore, ad esempio per i paesi europei, è posta verso i voli che provengono da paesi dove vi sono malattie endemiche come Zika o la malaria (www.transportation.gov).

11 Ott

Aëdes japonicus: l'ultima zanzara arrivata in Italia

Aëdes japonicus: l'ultima zanzara arrivata in Italia

Negli ultimi anni si assiste a sempre più frequenti segnalazioni di specie invasive in Europa e nel nostro Paese. Tra queste, sono numerose le specie di zanzare di recente introduzione; dopo Aëdes albopictus e Aëdes koreicus è stata segnalata, infatti, la presenza di Aëdes japonicus.

26 Ago

Aëdes koreicus: una nuova specie alloctona giunta in Italia

Aëdes koreicus: una nuova specie alloctona giunta in Italia

I piani di monitoraggio delle zanzare, messi in atto in Italia dopo il ritrovamento della zanzara tigre, hanno permesso, nel maggio 2011, di individuare una nuova specie per l’Italia: Aëdes koreicus, nota con il nome comune di zanzara coreana.

13 Mag

Il virus Zika: l’ultimo agente patogeno trasmesso dalle zanzare

Il virus Zika: l’ultimo agente patogeno trasmesso dalle zanzare

Pensando a quali possano essere gli animali più pericolosi per l’uomo si pensa subito ai grandi predatori come i leoni, le tigri, gli squali o ai serpenti e ai ragni più velenosi. Difficilmente verrebbe da includere in questa lista dei piccoli insetti come le zanzare. Eppure il numero di vittime causate dai patogeni trasmessi con le loro punture è molto elevato in tutti i continenti.

06 Mag

Che cosa fare per la riapertura dell'estivo di un locale pubblico

Che cosa fare per la riapertura dell'estivo di un locale pubblico

La riapertura di locale ricettivo con l’arrivo della bella stagione comporta attenzioni particolari e importanti azioni preventive da attuare in maniera tempestiva. Qualora il locale presenti strutture esterne fruibili dai clienti, come terrazzi e giardini, è opportuno effettuare un check-up generale al fine di evitare l’insorgere di problemi sia diretti che indiretti.

03 Mar

Bacillus thuringiensis: il ruolo nei trattamenti larvicidi contro le zanzare

Bacillus thuringiensis: il ruolo nei trattamenti larvicidi contro le zanzare

La possibilità di impiegare insetti vivi, funghi, batteri e nematodi come antagonisti di organismi dannosi comporta l’assunzione di parecchie informazioni circa la loro natura ma anche riguardo all’ambiente e alle situazioni in cui vengono impiegati. Questo è fondamentale se si vogliono utilizzare questi antagonisti in maniera efficace.

03 Set

Pappataci: “i procacciatori” nel silenzio

Pappataci: “i procacciatori” nel silenzio

I pappataci, detti anche flebotomi, sono stati così denominati perché puntano l’animale da pungere avvicinandosi con volo silenzioso.

10 Nov

La gestione degli spazi abbandonati nelle città

La gestione degli spazi abbandonati nelle città

Le aree urbane e periurbane in molti casi presentano degli spazi di diverse dimensioni, a seconda dei casi, che per periodi più o meno lungi e per motivi diversi vengono lasciati ingestiti.

16 Mag

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

L'importanza delle barriere fisiche come prevenzione contro infestazioni di insetti volatori

Gli edifici che albergano attività di diverso genere correlate all’ospitalità e alla ristorazione (bar, ristoranti, mense, B&B, agriturismi, ecc.) sono attrattivi per parecchie specie di insetti volatori che vi trovano fonte di cibo. Siano essi zanzare, attirate dalla presenza di persone, o mosche attratte dalla presenza di materiale alimentare, gli insetti che si spostano in volo approfittano delle aperture per introdursi negli edifici.
Reti a maglie sufficientemente fitte alle finestre potrebbero in un primo momento far pensare di aver risolto il problema. In realtà questo non è sufficiente, a meno che tutto l’insieme delle strutture non garantisca davvero una tenuta perfetta. Gli insetti sono di piccole dimensioni e sfruttano tutte le aperture a disposizione per poter raggiungere gli ambienti dove si trova la loro fonte di sostentamento.

Ad esempio, reti alle finestre mal posizionate, con fessure anche piccole tra il telaio della rete e quello della finestra, rappresentano sì una barriera alla moltitudine degli insetti che arrivano in volo ma non a tutti, poiché ad esempio le zanzare attirate dalla luce si appoggiano sulla rete e, camminando, trovano la fessura attraverso la quale raggiungere la stanza frequentata dalle persone. Lo stesso dicasi per reti alle finestre alle quali non vengono fatti controlli e di cui quindi non ci si accorge di tagli, buchi, ecc., sufficienti al passaggio degli insetti. Se a queste ‘non conformità’ si aggiunge magari l’efficacia attrattiva serale di una luce artificiale, il risultato indesiderato per le zanzare è garantito.

Tutte le aperture devono essere dotate di barriere fisiche perfettamente efficaci,in modo da impedire l’accesso agli insetti: anche le porte, gli abbaini, le finestrelle delle cantine, ecc., e tutte queste barriere fisiche devono essere periodicamente controllate per mantenerne intatta l’integrità e di conseguenza la loro efficienza.
Le porte, anche quelle che nella bella stagione restano per la maggior parte del tempo chiuse, andrebbero dotate di barriere alla loro base, da mantenere sempre in buono stato per evitare che da questo potenziale ingresso gli insetti possano raggiungere l’interno degli edifici. Le porte che invece restano aperte per permettere il passaggio delle persone e/o delle merci andrebbero protette con barriere fisiche a bande sufficientemente fitte e “di misura” in modo da lasciare il minimo spazio possibile tra barriera e infisso ma anche tra barriera e pavimento. In questo caso il monitoraggio di eventuali insetti che riescono a passare è importante ed è necessario un sistema di controllo anche “chimico” per intercettare gli individui entrati soprattutto in quei locali (mense e ristoranti ad esempio) dove la soglia di tolleranza è praticamente zero. Un aiuto in tal senso può essere fornito dagli erogatori automatici di insetticida: questi apparecchi, calibrati per l’erogazione ad intervalli costanti di insetticida, creano una ulteriore barriera, in questo caso chimica, che agisce con un doppio effetto, prima abbattente e poi repellente. La sostanza attiva idonea in queste situazioni è la Piretrina naturale in quanto è caratterizzata da fotolabilità e termolabilità e risulta pertanto non invasiva.
Laddove sia sconsigliabile l’uso di prodotti chimici antiparassitari, come è appunto il caso di locali dove si distribuiscono vivande al consumo, la collocazione di trappole luminose può essere un caposaldo da non trascurare, per eliminare il numero maggiore possibile di insetti volatori che abbiano varcato le barriere fisiche collocate ad hoc.
L’uso di correnti d’aria permanenti, rivolte verso l’esterno, per contrastare l’ingresso di insetti volatori attraverso porte soggette periodicamente ad apertura, è pratica piuttosto comune in industrie alimentari ma non sembra adottabile negli edifici e nelle attività cui si è ora accennato.

06 Mar

La presenza degli ectoparassiti sui mezzi di trasporto

La presenza degli ectoparassiti sui mezzi di trasporto

Gli insetti hanno sempre viaggiato con l’uomo, approfittando dei suoi spostamenti e dei mezzi di trasporto che questi usa. Inevitabilmente l’aumento del numero delle persone che viaggiano ha comportato anche un maggiore trasporto passivo di insetti, che in alcuni casi, arrivano ad annidarsi sui mezzi di trasporto in modo talmente efficace da diventare un vero problema, in genere sottovalutato e difficile da risolvere.

Nel trasporto aereo esistono protocolli per la disinfestazione dei mezzi al fine di evitare di portare insetti nocivi per la salute pubblica, per l’agricoltura e per il mantenimento della biodiversità con le sue peculiarità tra le varie regioni zoogeografiche. L’attenzione maggiore, ad esempio per i paesi europei, è posta verso i voli che provengono da paesi dove vi sono malattie endemiche come Zika o la malaria (www.transportation.gov).

11 Ott

Aëdes japonicus: l'ultima zanzara arrivata in Italia

Aëdes japonicus: l'ultima zanzara arrivata in Italia

Negli ultimi anni si assiste a sempre più frequenti segnalazioni di specie invasive in Europa e nel nostro Paese. Tra queste, sono numerose le specie di zanzare di recente introduzione; dopo Aëdes albopictus e Aëdes koreicus è stata segnalata, infatti, la presenza di Aëdes japonicus.

26 Ago

Aëdes koreicus: una nuova specie alloctona giunta in Italia

Aëdes koreicus: una nuova specie alloctona giunta in Italia

I piani di monitoraggio delle zanzare, messi in atto in Italia dopo il ritrovamento della zanzara tigre, hanno permesso, nel maggio 2011, di individuare una nuova specie per l’Italia: Aëdes koreicus, nota con il nome comune di zanzara coreana.

13 Mag

Il virus Zika: l’ultimo agente patogeno trasmesso dalle zanzare

Il virus Zika: l’ultimo agente patogeno trasmesso dalle zanzare

Pensando a quali possano essere gli animali più pericolosi per l’uomo si pensa subito ai grandi predatori come i leoni, le tigri, gli squali o ai serpenti e ai ragni più velenosi. Difficilmente verrebbe da includere in questa lista dei piccoli insetti come le zanzare. Eppure il numero di vittime causate dai patogeni trasmessi con le loro punture è molto elevato in tutti i continenti.

06 Mag

Che cosa fare per la riapertura dell'estivo di un locale pubblico

Che cosa fare per la riapertura dell'estivo di un locale pubblico

La riapertura di locale ricettivo con l’arrivo della bella stagione comporta attenzioni particolari e importanti azioni preventive da attuare in maniera tempestiva. Qualora il locale presenti strutture esterne fruibili dai clienti, come terrazzi e giardini, è opportuno effettuare un check-up generale al fine di evitare l’insorgere di problemi sia diretti che indiretti.

03 Mar

Bacillus thuringiensis: il ruolo nei trattamenti larvicidi contro le zanzare

Bacillus thuringiensis: il ruolo nei trattamenti larvicidi contro le zanzare

La possibilità di impiegare insetti vivi, funghi, batteri e nematodi come antagonisti di organismi dannosi comporta l’assunzione di parecchie informazioni circa la loro natura ma anche riguardo all’ambiente e alle situazioni in cui vengono impiegati. Questo è fondamentale se si vogliono utilizzare questi antagonisti in maniera efficace.

03 Set

Pappataci: “i procacciatori” nel silenzio

Pappataci: “i procacciatori” nel silenzio

I pappataci, detti anche flebotomi, sono stati così denominati perché puntano l’animale da pungere avvicinandosi con volo silenzioso.

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